Roverno – sacrificio in santa allegria

18 luglio 2018 – Dopo la colazione ci siamo trovate vicino al pozzo del Collegio per fare memoria del valore del pozzo nella Prima Comunità di Mornese.

Come le prime sorelle abbiamo attinto l’acqua dal pozzo e ci siamo messe in cammino verso il Roverno: in silenzio abbiamo riflettuto sul dono dell’acqua, sul dono della fraternità e sul sacrificio vissuto con gioia perchè condiviso.

Al Roverno abbiamo letto il brano delle Cronistoria che ci ha richiamato il bucato che faceva la prima comunità ogni mese come le donne del paese. E’ bello cogliere che le nostre sorelle hanno scelto di condividere la vita quotidiana del paese.

Nel pomeriggio siamo state di nuovo ai Mazzarelli per visitare la Mostra Missionaria. Sr. Luigina Silvestrin ci ha presentato in un modo vivace e con il suo slancio di una vera missionaria l’espansione del nostro Istituto per “la maggior gloria di Dio e la salvezza delle anime”.

Nella preghiera dei Vespri davanti alla camera di Madre Mazzarello abbiamo celebrato “Il Magnificat” di Madre Mazzarello e il nostro Magnificat.




Mornese – Maternità secondo lo Spirito

17 luglio 2018 – La giornata di oggi è dedicata alla missione delle prime sorelle qui a Mornese.

Nel suo intervento sr. Ivana ha parlato della prima comunità FMA ispirata dal mistero della maternità spirituale di Maria di Nazareth: Maria Domenica Mazzarello si è sentita dire “A te le affido! “, come a Maria, la madre di Gesù, sotto la croce è stato affidato Giovanni.

Il carisma è una realtà dinamica che si sviluppa nel tempo e nello spazio. Ognuna di noi non ha solo la responsabilità di custodirlo, ma di irradiarlo e svilupparlo trovando le strade più opportune per condividerlo come comunità educanti e come Famiglia Salesiana.

Nel pomeriggio ci siamo fermate sull’accompagnamento educativo della Prima Comunità di Mornese.  Tre giovani che sono state conquistate dall’Amore. In gruppi c’è stata la riflessione sulle personalità di Corinna Arrigotti, di Emma Ferrero e di Maria Belletti, sono emerse le strategie educative di Madre Mazzarello e della prima comunità FMA nei confronti di queste ragazze: preghiera, ragione-religione-amorevolezza, pazienza.

La sera abbiamo conclusa questa giornata con l’adorazione e i vespri.




Il rito della professione perpetua

15 luglio 2018 – In questa domenica abbiamo avuto altri due incontri con Sr. Elena Massimi sempre sul tema del Rito della Professione Perpetua.

Sr Elena a livello teorico e anche con esempi molto pratici ha messo evidenza le modifiche da fare ai libretti già predisposti per la celebrazione nei vari paesi.

Abbiamo partecipato alla Messa in parrocchia dove è stata ricordato anche un 60° di matrimonio di una coppia di sposi Mornesina. Noi abbiamo dato un contributo con il canto all’animazione liturgica di questa Messa.

Dopo il secondo intervento di Sr. Elena in pomeriggio e dopo averla ringraziata l’abbiamo salutata.

Abbiamo concluso questa giornata con l’Adorazione Eucaristica.




Pellegrinaggio a Gavi e commemorazione della prima spedizione missionaria a Genova

16 luglio 2018 – Questa mattina, in pullman, ci siamo recate a Gavi (Al) presso il Santuario “Nostra Signora della Guardia”, meta di alcune passeggiate di Madre Mazzarello con la prima comunità di Mornese. Abbiamo celebrato l’Eucarestia in commemorazione della Madonna del Monte Carmelo chiedendo al Signore e a Maria di accompagnarci nel nostro cammino di configurazione a Cristo.

Ci siamo poi recati a Genova. A causa del traffico abbiamo cambiato programma. Siamo andate prima dai Salesiani di Sampierdarena. Don Maurizio Verlezza, il direttore della comunità SDB, ci ha accolto e don Antonio ci ha presentato l’importanza della presenza a Genova di don Bosco. Sampierdarena è chiamata la SECONDA VALDOCCO. Poi abbiamo fatto visita anche alla cameretta in cui don Bosco soggiornava quando arrivava a Genova.
Con molta fraternità abbiamo condiviso la mensa con i salesiani.

Nel pomeriggio ci siamo recate al porto di Genova per  la commemorazione della prima spedizione delle missionarie avvenuta nel 1877. Per rievocare con realismo la prima spedizione si è presentato un forte temporale con pioggia intensa. Abbiamo dovuto ripiegare al Museo del Migrante per la celebrazione.

Durante la celebrazione abbiamo ringraziato il Signore per il dono delle prime fma che sono arrivate nei vari paesi da cui molte di noi provengono.

Nel pomeriggio a gruppi abbiamo visitato il ‘Museo dei migranti’, il centro storico di Genova con le sue varie chiese, piazze e il famoso duomo.

Siamo rientrate per l’ora di cena contente per la bella giornata di Preghiera, di Memoria, di Incontri e di Conoscenza di altre realtà che hanno arricchito la nostra vita.




La formula della professione perpetua – Intervento di sr. Elena Massimi

14 luglio 2018 – Già da ieri sera abbiamo la gioia di avere con noi sr. Elena Massimi.

Il suo compito è presentare la Formula della professione perpetua.

Ieri sera ha fatto una introduzione alla formula della professione religiosa dal punto di vista storico.

Oggi invece ha riletto la formula, così come la troviamo nelle nostre costituzioni.

Rileggendola riga per riga ha approfondito e trasmetto alcuni elementi teologici della vita consacrata.

Ci ha lasciato tanti contenuti su cui riflettere: incominciando da Dio che è Padre, il dono del Battesimo come fondamento dell’essere cristiano, i voti di povertà, castità e obbedienza essenza della nostra vita.

Nel pomeriggio abbiamo avuto tempo per la riflessione personale e per la condivisione sui contenuti di questa giornata.




Case del paese – Il tempo della prova e della consegna

13 luglio 2018 – Oggi abbiamo vissuto la giornata in un clima di riflessione: il tema affrontato ci ha toccato in profondità. La vita (e la vita spirituale) di Maín si è sviluppata gradualmente. Ma nell’anno 1860 la chiamata si è fatta speciale. Dopo la malattia del tifo che l’ha portata alle soglie della morte e dopo la lunga convalescenza si è ritrovata senza forze, si è sentita come un’anfora che caduta e rotta in mille pezzi.

Sr. Ivana ha introdotto molto bene questa giornata presentando la metafora del anfora e del vasaio.

Maín come l’anfora, è piena della grazia di Dio, grazia e amore da donare alle giovani e alle donne del paese. Amore che la trova pronta quando le viene chiesto il sacrificio di curare i parenti malati di tifo. Lei sentiva che ne sarebbe stata contagiata, ma ha svolto il suo servizio fino in fondo.

Durante la sua malattia ha ricevuto ogni giorno il Pane della Vita, l’Eucarestia, da don Pestarino stesso.
La malattia ha cambiato la sua vita totalmente. La malattia è stata un momento di una rottura totale.

Prima del pranzo abbiamo visitate le case del paese, incominciando dalla casa dove Maín ha preso la malattia, fin a Borgo Alto dove ha sentito la chiamata “A te le affido!”.

Per il pomeriggio Sr. Ivana ha lasciato alcune domande per la riflessione personale e per la condivisione in gruppi.

  • Ripensare a momenti di “morte” che ci siamo trovate a vivere…
  • Come abbiamo fatto il discernimento personale e da chi ci siamo fatte aiutare?
  • Quali criteri ci possono aiutare nei momenti di fatica?



La Valponasca – luogo di crescita spirituale

12 luglio 2018 – Questa giornata l’abbiamo trascorsa alla Valponasca. Al mattino dopo la colazione ci siamo recate in pellegrinaggio dal Collegio alla Valponasca percorrendo il sentiero antico.

Abbiamo pregato le lodi nella cappella e poi Sr. Ivana ha introdotto la giornata. Maín vive dieci anni in questa cascina con la sua famiglia, circondata dalle vigne, dove lavorava e aiutava in casa. Questo periodo della sua vita è stato importantissimo per la sua vita spirituale e per consolidare il suo amore per Gesù nel Sacramento dell’Eucaristia. Amore che si esprime in tante visite – sia quando si alzava presto per partecipare alla Messa del mattino – sia per le visite alla finestra della sua camera dove si rivolgeva verso la Parrocchia e al Tabernacolo.

Abbiamo avuto tanto tempo per la riflessione personale.

Le suore della comunità del Collegio ci hanno preparato un bel pranzo: pizza, verdura, frutta, dolce e caffè. Tutto per rinfrancare il corpo dopo aver nutrito lo Spirito.

NEL pomeriggio abbiamo avuto la possibilità di condivisione, a piccoli gruppi, la nostra esperienza vocazionale e di accompagnamento.

Abbiamo infine celebrato all’aperto la Messa con i Vespri inseriti. Il vento forte di Mornese ci ha ricordato la forza dello Spirito Santo che ha ispirato da questo luogo la vita di Maria Mazzarello e, speriamo, anche la nostra.




Conclusione a Torino – Introduzione a Mornese

10 luglio 2018 – Ultima mattinata a Torino: preparazione per la partenza verso Mornese e, per alcune di noi, ultimo saluto a Maria Ausiliatrice e a Valdocco.
Alle ore 11.30 abbiamo celebrato la Messa conclusiva in Basilica, presieduta da don Enrico Lupano. Per l’occasione abbiamo potuto sederci in presbiterio, intorno all’altare. Ci siamo sentite abbracciate da Maria.

Siamo pronte per una nuova tappa, disponibili ad accogliere quanto ci verrà offerto. Grate per la bella esperienza di incontro che stiamo facendo insieme.

Arrivati a Mornese sistemazione e prima presentazione, da parte di sr. Ivana Milesi, dell’esperienza che vivremo in questo tempo. La giornata si è poi conclusa con la Celebrazione nell’antica cappella del Collegio in cui abbiamo ricordato le prime Figlie di Maria Ausiliatrice. Dopo cena abbiamo incontrato la comunità fma del Collegio per le presentazioni ufficiali. E’ stato un momento bello e simpatico.




Vivere il Magnificat

9 luglio 2018 – Oggi abbiamo vissuto la giornata con l’atteggiamento del Magnificat. In mattinata Don Cristian Besso, il rettore della Basilica Maria Ausiliatrice, ci ha introdotto in una lectio divina sul Magnificat, canto di Maria ma anche canto cristologico del Nuovo Testamento.

Ci ha lasciato alcune domande per la riflessione personale:

  • Sento la chiamata di Dio come chiamata a vivere nella Chiesa? Scelgo la comunione?
  • Sento la chiamata di Dio come Dio mi guarda, mi rispetta, mi vuole?
  • Voglio essere umile? Umiltà nel senso di essere vera, essere autentica? Umili perchè vera?
  • Mi sento amata da Dio come Maria che porta Gesù nel suo grembo materno?
  • Amo la povertà? Mi impegno a contribuire al rovesciamento della logica del mondo?
  • Mi sento nel progetto di Dio, nel suo progetto del Amore, nella sua alleanza?

Nel pomeriggio abbiamo pregato il Rosario camminando nel cortile di Valdocco, poi in tre gruppi abbiamo condiviso ciò che ci lascia l’esperienza vissuta a Torino e le riflessioni sulla lectio del mattino.

Dopo la cena abbiamo ringraziato la comunità con canti e danze per l’accoglienza qui all’ombra della Basilica, sotto il manto dell’Ausiliatrice. Ci siamo sentite in famiglia, proprio a casa.




Il Giorno del Signore

8 luglio 2018 – Domenica. Il Signore ha riposato il settimo giorno, così anche noi.

Tutte hanno avuto la possibilità di utilizzare il proprio tempo con libertà: per la riflessione personale, per la preghiera, per il riposo, per visitare ancora qualche luogo caratteristico…

Alla sera a cena, dopo la preghiera dei Vespri, la conversazione è stata piuttosto animata. Abbiamo condiviso in allegria tante belle esperienze.